martedì 10 gennaio 2012

I SEMI DEL CIBO A RISCHIO - CAMPAGNA PER LA SALVAGUARDIA DELL'AGRO - BIODIVERSITA' ITALIANA 2011

Dal 4 ottobre 2011, giorno di pubblicazione del danno provocato alla collezione di CYNARA, nessuno del CNR è intervenuto per ostacolare lo scempio e nessuno ha fatto un commento a quanto pubblicato. Mi risulta che solo la giornalista o film maker Nicoletta Fagiolo, che prima dell'estate aveva intervistato alcuni attori e/o resposabili della Banca del Germoplasma del CNR di Bari, ha pensato di divulgare i contributi di Usi-Ricerca pubblicati su Il Foglietto. Speriamo che qualcosa di concreto si muova per salvare il germoplasma. Certo lascia quasi senza parole constatare che di fronte alla distruzione di un patrimonio dell'umanità d'inestimabile valore la gente resti inerme. Non si tratta di mettere mani al portafoglio, ma di esprimere un'opinione attraverso un commento. Niente di tutto questo. La gente ha problemi di altro genere e a tutto pensa tranne che a trovare il tempo per far sentire la sua voce per sostenre una giusta causa. Ciò avviene anche per tanti altri drammi del nostro Pianeta. Dunque è tutto normale. Ma per chi quel germoplasma lo ha reperito e messo in sicurezza per il bene dell'umanità risulta difficile mandare giù la pillola amara del CNR e della lobby degli OGM (organismi geneticamente modificati), che mira a distruggere tutte le banche di germoplasma del mondo, dove forse ancora si conservano circa 7 milioni di accessioni (campioni) di germoplasma. Le multinazionali degli OGM temono la concorrenza delle risorse genetiche conservate nelle banche di germoplasma. La temono perché sanno che la biodiversità presente nelle collezioni di germoplasma e in natura è l'unico vero ostacolo ai loro brevetti OGM. di Pietro Perrino (http://www.usirdbricerca.info)

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